Il grande amore per gli animali e la passione mi ha aiutato a dedicarmi con serietà all'allevamento e alla cura di questi agili e fedeli compagni di avventura. La passione, l'amore e il rispetto per gli animali mi sono stati inculcati fin dalla tenera età, ed ho sempre avuto cani, e questo mi è stato molto di aiuto.
Assieme a mia moglie, alla quale le ho diffuso in questi anni la passione che coltivo da ormai da più di dieci anni, allevo di persona i cuccioli con vero e proprio amore.
L’equilibrio, il coraggio, l’intelligenza, la fedeltà, la dolcezza associata alla forza e alla vivacità sono le tante caratteristiche che di più ci hanno avvicinato a questa splendida razza. In particolar modo l'aspetto che maggiormente ci ha accostato al boxer, è senza dubbio l'eccezionale influenza ed il rapporto che riesce ad instaurare con i bambini.
Ci siamo immersi in questa avventura per puro caso nel 1994 quando ci regalarono una boxerina femmina tigrata. E’ a tal punto che inizia con più consistenza la nostra passione e incominciano a nascere i primi cuccioli. Da qui alle esposizioni passeranno alcuni anni. Ma in questo lasso di tempo abbiamo capito che era giunto il momento di inserire in allevamento nuove cagne con linee di sangue diverse, prese con l’intento di migliorare e migliorarci sempre di più sotto l’aspetto riproduttivo.
Sono proprio questi ultimi arrivi che ci consentono di avvicinare ai ring con maggiore costanza e ci permettono inoltre di toglierci qualche soddisfazione e di allacciare importanti rapporti con personaggi di spicco del boxerismo italiano. Gli anni scorrono e nell’intento di allevare sempre con più professionalità arriviamo ad ottenere i requisiti necessari per richiedere l’affisso, che ci verrà assegnato nel 2004, per la cui scelta del nome  “DELLA CONCA DI ANGUIS”.

 

Si rimanda alle poche righe sotto elencate, preannunciandovi però che lo stesso deriva dal posto in cui alleviamo questa magnifica razza. “Agnano, Un tempo famoso per il suo lago. Sorto nel più antico vulcano sub-aereo dei Campi Flegrei. Famoso per la macerazione della canapa, ereditò il suo nome, secondo la testimonianza dello scherillo da anauni, cioé serpente. Infatti immerso nel verde della Conca di Agnano , era ricca di rettili che, nel periodo estivo, scendevano fino al lago per dissetarsi, formando, a volte, vere e proprie matasse animate. Successivamente divenne famosa per le sue settantacinque sorgenti termali, oltre che per i fanghi e le pratiche di stregoneria.